Bonifica Amianto

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bonifica amianto roma

 

 

Se hai un problema inerente l’amianto in matrice compatta (eternit) o in matrice friabile e desideri informazioni compila il form qui sotto, puoi allegare anche una foto o un altro tipo di documento che ci permetterà di valutare meglio le tue esigenze.

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Convenzione CNA Roma – Romana Ambiente

Grazie alla convenzione tra CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) Roma e Romana Ambiente, finanziamenti a partire dal 3,5% garanzia fino all’80% del capitale richiesto.

Gli associati CNA potranno recuperare fino al 60% del capitale grazie alle detrazioni di imposta per gli interventi di riqualificazione degli immobili.

Vai al link riservato agli associati

Layout 1

 

La presenza in un edificio di materiali contenenti amianto, utilizzato per diversi anni su larga scala nel campo dell’edilizia e dell’industria, impone una valutazione da parte di personale tecnico specializzato dello stato di conservazione dei manufatti e dei rischi potenziali di rilascio nell’ambiente di fibre altamente nocive per la salute delle persone responsabili di Cancro Polmonare, Asbestosi, Mesotelioma Pleurico Polmonare e Placche Pleuriche.

Unità di decontaminazione del personale all’interno di un confinamento statico.

Cosa fare in presenza di Amianto

Se in un edificio pubblico, privato o industriale viene accertata la presenza di materiale contenente amianto, bisogna pianificare un programma di controllo e manutenzione che garantisca il rispetto della normativa vigente:

  • incaricare un responsabile per le attività di controllo e coordinamento della manutenzione
  • tenere una documentazione relativa all’ubicazione dei materiali contenenti amianto
  • garantire l’informazione agli occupanti.

A queste fasi segue la bonifica, rimozione e smaltimento dell’amianto che deve essere eseguita da una ditta specializzata e autorizzata, regolarmente iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle Categoria 10 per la bonifica dei beni contenenti amianto, con personale tecnico abilitato e certificato con una specifica formazione sulle misure da adottare nelle attività di rimozione, bonifica e smaltimento dell’amianto, dotato di mezzi di protezione individuali per le vie respiratorie e di decontaminazione e soggetti ad una costante sorveglianza sanitaria.

 

 

La Categoria 10 è suddivisa in:

A) Attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata su materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi.

B) Attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata su:

  • materiali d’attrito;
  • materiali isolanti (pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali isolanti);
  • contenitori a pressione;
  • apparecchiature fuori uso;
  • altri materiali incoerenti contenenti amianto.

La Categoria 10 A e la Categoria 10 B sono divise in 5 Classi (a – b – c – d – e) corrispondenti a importi crescenti dei lavori cantierabili.

Il Decreto 5 febbraio 2004 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio stabilisce le “Modalità ed importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato dalle imprese che effettuano le attività di bonifica dei beni contenenti amianto”, per ogni Classe (a, b, c, d, e) sono stati prescritti gli importi della garanzia fideiussoria.

Il Decreto Legislativo sulla sicurezza n. 81/2008 prevede che il contenuto dell’informazione degli addetti alla bonifica dell’amianto deve essere facilmente comprensibile e deve consentire le relative conoscenze specifiche su:

  • i rischi per la salute dovuti all’esposizione alla polvere di amianto o dai materiali che lo contengono;
  • le norme igieniche da osservare e in particolare il divieto di fumare sul cantiere;
  • le modalità di uso e decontaminazione degli indumenti protettivi e dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale);
  • le precauzioni da adottare nel ridurre al minimo l’esposizione all’amianto;
  • l’esistenza del valore limite di esposizione di 0,1 fibre per centimetro cubo di aria, misurato come media ponderata nelle 8 ore e la necessità del monitoraggio ambientale effettuato con campioni di aria portatili e personali.

Il D.Lgs. riguardo la formazione dei lavoratori nei cantieri di bonifica amianto prescrive:

  • l’addestramento deve essere effettuato a cura di persona esperta e sul luogo di lavoro;
  • la formazione dei preposti;
  • l’incremento della formazione iniziale del Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) a 32 ore, di cui 12 ore sui rischi specifici presenti in azienda e l’introduzione dell’obbligo di verifica dell’apprendimento e dell’aggiornamento periodico  non inferiore a 4 ore per le aziende da 15 a 50 dipendenti e a 8 ore per quelle con più di 50 lavoratori.

L’attività formativa deve contenere nozioni su:

  • le proprietà dell’amianto e i suoi effetti sulla salute, incluso l’effetto sinergico del fumo di tabacco;
  • i tipi di prodotti o di materiali che possono contenere amianto;
  • le operazioni che possono comportare un’esposizione all’amianto e l’importanza dei controlli preventivi per ridurre al minimo questa esposizione;
  • le procedure di lavoro sicure, i controlli e i DPI;
  • la funzione, la scelta, la selezione, i limiti e la corretta utilizzazione dei DPI delle vie respiratorie;
  • le procedure di emergenza;
  • le procedure di decontaminazione;
  • lo smaltimento dei rifiuti;
  • la necessità della sorveglianza medica.

 

“Amianto Bianco” fotografato al Microscopio Elettronico a Scansione (SEM). Autore: Janice Haney Carr. Fonte: Centers for Disease Control and Prevention – Atlanta, Georgia – USA

Gli addetti alla rimozione, allo smaltimento e alla bonifica dell’amianto devono essere formati tramite dei corsi di formazione professionale e abilitati in base alla Legge n. 257/1992 (minimo 30 ore di formazione), i coordinatori amianto devono aver frequentato un specifico corso gestionale di minimo 50 ore.

Ogni intervento di rimozione o smaltimento dei materiali contenenti amianto deve essere preceduto dalla redazione di un Piano di lavoro da parte dell’impresa che svolge i lavori. In base all’art. 256 c. 2 del D.lgs. 81/2008 deve essere presentato un Piano di Lavoro all’organo di vigilanza almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori senza prevedere da parte di quest’ultimo il rilascio di alcuna prescrizione e parere.

Trascorsi i 30 giorni dalla data di presentazione del Piano di Lavoro è possibile iniziare i lavori previa notifica all’ASL di competenza almeno 72 ore prima dell’inizio dei lavori.

Al termine delle operazioni di bonifica dell’amianto e prima di procedere alla riconsegna dei locali bonificati, si devono attendere le ispezioni di controllo da parte della ASL di competenza e si effettuano dei campionamenti per verificare la presenza di fibre di amianto nell’aria con tecniche a microscopia SEM (Microscopio Elettronico a Scansione) da parte di un laboratorio certificato (procedura valida solo per l’amianto friabile).

L’amianto è considerato un rifiuto speciale pericoloso, non assimilabile ai rifiuti normali.

Il Ministero della Sanità con disciplinare tecnico attuativo della legge quadro n° 257/92, ha emanato il D.M. del 6 settembre 1994 che stabilisce le normative e le metodologie tecniche per gli interventi di bonifica dei materiali contenenti amianto.

I Comuni del Lazio in cui offriamo i servizi di bonifica, rimozione e smaltimento amianto e Eternit sono: