Derattizzazione

Derattizzazione e controllo Topi e Rattinumero-verde-romana-ambiente_150x53

 

La moderna derattizzazione si fonda sull’applicazione di una strategia integrata, basata sull’attuazione sinergica di varie tecniche e in primo luogo su una completa ed efficace opera di prevenzione, senza la quale i soli interventi di controllo diretti non consentono di ottenere risultati efficaci.

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La derattizzazione viene condotta con tecniche differenti in relazione al contesto in cui si opera, sempre coadiuvati da un monitoraggio attento e capillare.

Il programma di derattizzazione inizia sempre con un’ispezione generale del sito (civile o industriale) eseguita sia nelle aree interne che in quelle interne che consente di rilevare i principali ricoveri, fonti alimentari ed opportunità di ingresso per le varie specie.

Una volta messi in atto i provvedimenti volti a conseguire la riduzione dell’opportunità di ingresso ed a ridurre le opportunità di ricovero e le risorse alimentari nell’ambiente, è comunque necessario prevedere l’esecuzione di interventi di controllo diretti con lo scopo di ridurre la consistenza numerica della popolazione bersaglio nelle aree interne e in quelle esterne del sito.

La scelta della tecnica da impiegare è generalmente focalizzata su due opzioni principali:

  • dispositivi di cattura singola o multipla, comunemente denominati “trappole”, che comprendono sia i dispositivi meccanici sia le tavolette collanti;
  • esche rodenticide, nella quasi totalità dei casi a base di principi attivi anticoagulanti, racchiuse all’interno di appositi contenitori protettivi, denominati “contenitori di esca”.

 

Se hai un problema inerente le derattizzazione e desideri informazioni compila il form qui sotto, puoi allegare anche una foto o un altro tipo di documento che ci permetterà di valutare meglio le tue esigenze e il tipo di intervento.

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Nell’ambito della problematica dei parassiti presenti all’interno delle attività industriali (industrie farmaceutiche e industrie alimentari), Grande Distribuzione Organizzata (GDO), aziende della ristorazione (bar e ristoranti), settore alberghiero e civili, i Muridi (Topi) rappresentano una delle principali avversità da fronteggiare.

Le implicazioni negative connesse con la presenza dei Topi negli insediamenti umani sono numerose e vanno dal semplice fastidio che può provocare la visione di individui in attività, fino alla possibilità di trasmissione di malattie anche gravi.

Nell’industria alimentare e farmaceutica il rischio maggiore è costituito dal fatto che Ratti e Topi possono infestare gli alimenti indirettamente con il loro peli o escrementi o direttamente finendo essi stessi nella produzione.

Sia i Ratti che i Topi possono inoltre danneggiare strutture di vario tipo, come mobili, porte e pannelli dalle più disparate caratteristiche costruttive, benché i danni di maggiore rilevanza siano solitamente quelli prodotti dalle erosioni a carico di cavi elettrici o telefonici, danni che rischiano di rendere inservibili le apparecchiature o provocare corto-circuiti.

Benché diverse specie di Roditori possano essere rinvenute nelle immediate adiacenze od all’interno degli edifici situati nelle aree periferiche o suburbane, quelle potenzialmente in grado di dare luogo ad infestazioni significative sono tre:

  • Topo domestico (Mus musculus)
  • Ratto nero o dei tetti (Rattus rattus)
  • Ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus)

Topo Domestico (Mus musculus)

Il “topo domestico” è di piccole dimensioni che variano intorno ai 6-10 centimetri senza coda, vive generalmente nei magazzini, ambienti civili, nelle coibentazioni e nel poliuretano espanso, di colore grigiastro sul dorso mentre più chiaro sui fianchi. Ottimo arrampicatore raggiunge la maturità dopo 6 settimane, mentre la gestazione dura circa 22 giorni e i nati, in media 4-6 fino a 12, per 3-4 parti all’anno. Si muove per pochi metri quadri, si nutre generalmente di alimenti granivori ma si adatta con facilità ad ogni tipo di substrato alimentare.

Ratto Grigio o Ratto delle Fogne (Rattus norvegicus)

Comunemente chiamato “ratto grigio“, “topo delle fogne” o “topo delle chiavichette” è la specie più pericolosa, come potenziale vettore di malattie. Uno dei principali motivi che ne facilita la moltiplicazione e la pericolosità è l’ampia rete fognaria e gli accumuli indiscriminati di rifiuti. Lungo circa 17-25 centimetri con altrettanti 25 centimetri di coda, è tra i topi più grossi e si possono rinvenire individui che superano i 500 grammi di peso. Il Rattus norvegicus è in grado di nuotare molto bene e preferisce climi più freddi, scava delle gallerie sotto terra per fare il nido anche al di sotto dei cinquanta centimetri. Ricerca il cibo sia lungo i muri degli edifici che tra le erbe di prati incolti. Raggiunge la maturità sessuale a due mesi, ha una gestazione di circa 23-24 giorni e nascono di solito 5-12 esemplari, per circa sette parti all’anno. Considerato animale onnivoro predilige cibi di origine animale, anche se in via di decomposizione e spesso si insedia negli allevamenti di pollame o conigli uccidendone i piccoli.

Ratto Nero o Ratto dei Tetti (Rattus rattus)

Comunemente chiamato “ratto nero” o “ratto dei tetti“, misura circa 21 centimetri e la coda misura circa 23-24 centimetri, è in grado di sopravvivere alcuni anni, raggiunge la maturità sessuale dopo circa undici settimane. Ha una gestazione di circa ventiquattro giorni e nascono di solito dai cinque ai dieci nuovi individui. Ogni femmina di Ratto Nero può avere sino a sei parti all’anno. Abile arrampicatore si rinviene nei granai, nei sottotetti e nei magazzini onnivoro per natura è capace di nutrirsi di frutta, noci, nocciole, cortecce di piante diverse e a volte di nidiacei.