Negli ultimi vent’anni il settore elettrico e elettronico ha avuto un’espansione enorme. Le apparecchiature elettriche ed elettroniche sono classificate come rifiuti pericolosi alla fine del loro ciclo di vita e come tali devono essere trattati.
Cosa sono?
Nel 2003 l’Unione Europea ha emanato le direttive Waste from Electrical and Electronic Equipment (WEEE) e Restriction of Hazardous Substances Directive (RoHS) che contengono le norme per il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi di apparecchi elettrici ed elettronici.
L’Italia ha recepito la Direttiva Europea con il Decreto Legislativo 25/07/2005 n.151, in cui all’articolo 3 si definiscono AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche):
- tutte le apparecchiature che per un corretto funzionamento dipendono da correnti elettriche o da campi elettromagnetici;
- le apparecchiature di generazione, trasferimento e di misura di questi campi;
- le correnti progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1.000 volt per la corrente alternata e a 1.500 volt per la corrente continua.
Le apparecchiature diventano rifiuti quando il detentore decide di disfarsene. Infatti per RAEE si intendono tutti i componenti, i sottoinsiemi e i materiali di consumo che sono parte integrante delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nel momento in cui si decide di disfarsene (art. 4 D. Lgs. 49/2014). Ad oggi le disposizioni relative alla gestione RAEE sono regolamentate dalla direttiva 2012/19/UE, recepita in Italia attraverso il D.Lgs. n.49 del 2014.
Categorie di RAEE

- Grandi elettrodomestici: congelatori, lavatrici, lavastoviglie, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento delle attività produttive o per la ventilazione e l’estrazione d’aria, radiatori elettrici, apparecchi per la cottura etc;
- Piccoli elettrodomestici: aspirapolvere e altre apparecchiature per la pulizia, macchine tessitrici e per altre lavorazioni dei tessili, tostapane, apparecchi per la preparazione dei cibi e delle bevande utilizzati in cucina e apparecchiature per aprire o sigillare contenitori o pacchetti, sveglie, orologi, coltelli elettrici etc;
- Apparecchiature informatiche per le comunicazioni: trattamento dati centralizzato (minicomputer e stampanti);
- Informatica individuale: personal computer, calcolatrici tascabili e da tavolo e altri prodotti e apparecchiature per raccogliere, memorizzare, elaborare, presentare o comunicare informazioni con i mezzi elettronici, fax, telefoni etc;
- Apparecchiature di consumo: radio, tv, videocamera, amplificatori audio etc;
- Apparecchiature di illuminazione: tubi fluorescenti, sorgenti luminose a scarica ad alta intensità, a vapori di sodio ad alta pressione, ad alogenuri metallici;
- Utensili elettrici ed elettronici: attrezzi tagliaerba, trapani, seghe etc;
- Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport: treni elettrici e auto giocattolo, videogiochi, apparecchiature sportive componenti elettrici o elettronici;
- Dispositivi medici: apparecchi di radioterapia, cardiologia, dialisi;
- Strumenti di monitoraggio e di controllo: rilevatori di fumo, regolatori di calore, apparecchi di misurazione, pesatura o regolazione ad uso domestico o di laboratorio;
- Distributori automatici.
Responsabili dei RAEE
I soggetti responsabili della produzione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche sono:
- I produttori
- I distributori
Con produttori intendiamo colore che:
- Fabbricano e vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche recanti il proprio marchio;
- Rivendono con il proprio marchio apparecchiature prodotte da altri fornitori;
- Importano o immettono per primi, nel territorio nazionale, apparecchiature elettriche ed elettroniche nell’ambito di un’attività professionale e ne operano la commercializzazione;
- Producono apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate esclusivamente all’esportazione.
Con distributori intendiamo coloro che:
- Sono iscritti nel registro delle imprese che, nell’ambito di un’attività commerciale, forniscono un’apparecchiatura elettrica o elettronica ad un utilizzatore.
Come avviene il riciclo
Una volta giunti alla fine del loro percorso di vita, i RAEE devono essere trattati in centri specializzati. Dopo lo stoccaggio si passa all’eliminazione di componenti pericolose, si tritano e separano i materiali in base alle componenti di cui sono composti e, infine, avviene il recupero dei materiali.
Gli aggiornamenti più recenti relativi al trattamento dei RAEE sono stati introdotti dal D.Lgs. n. 118 del 2020 che, insieme ad altri provvedimenti legislativi è parte integrante della cosiddetta Economia Circolare. In particolare il decreto apporta modifiche inerenti ai pannelli fotovoltaici dismessi: il finanziamento per gestire i RAEE in ambito fotovoltaico è responsabilità del produttore, indipendentemente dalla data di immissione di tali apparecchiature sul mercato e dalla loro origine.
FAQ
1. Cosa sono i RAEE?
I RAEE sono rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte alla fine del loro ciclo di vita. Ad esempio computer, televisori, radio, videogiochi, elettrodomestici.
2. Quali sono le 5 categorie di RAEE?
Le 5 categorie di RAEE sono R1 (scambio di temperatura con fluidi), R2 (grandi elettrodomestici), R3 (dispositivi elettronici), R4 (Piccoli elettrodomestici), R5 (sorgenti luminose).
3. Perché è importante smaltire correttamente i RAEE?
Il corretto smaltimento dei RAEE consente il recupero di materie prime preziose, la limitazione dello spreco di risorse naturali, la riduzione dell’inquinamento e prevenire la dispersione di sostanze, che possono essere pericolose, nell’ambiente.
4. I RAEE si possono gettare nei normali rifiuti domestici?
No, non è possibile gettare i RAEE nei normali rifiuti domestici. Queste apparecchiature richiedono trattamenti specifici per il recupero di materiali.
5. Cosa significa il simbolo del cassonetto barrato?
Il simbolo del cassonetto su ruote barrato indica che il prodotto non deve essere smaltito insieme ai rifiuti urbani, ma deve essere conferito attraverso i canali dedicati alla raccolta dei RAEE.
