Skip to main content

ROMANA AMBIENTE

Raccolta e Trasporto Rifiuti Speciali (Pericolosi e Non Pericolosi)

Spesso si pensa che i rifiuti pericolosi riguardino esclusivamente la produzione industriale, ma al contrario questi possono trovarsi anche in ambienti domestici: si pensi medicinali scaduti, rifiuti ingombranti o elettrici, oli esausti e pile… Questi rifiuti devono essere smaltiti correttamente a norma di legge.

Romana Ambiente si occupa della raccolta, del trasporto e dello smaltimento di qualsiasi tipologia di rifiuti: speciali, pericolosi e non. A tal fine dispone di un parco mezzi idoneo e specialmente allestito per lo svolgimento del servizio in conformità alle norme e ai requisiti richiesti ai sensi dell’Accordo ADR in vigore per il trasporto merci pericolose.

Albo Nazionale Gestori Ambientali e Gestione dei Rifiuti in Lazio

Da più di 30 anni Romana Ambiente è il punto di riferimento nel Lazio e Province per la gestione dei rifiuti di qualsiasi tipologia e classificazione. È inoltre in grado di attivare la procedura di smaltimento dei rifiuti pericolosi a Roma, Frosinone, Viterbo, Latina e Rieti e Province.
Una corretta e preventiva gestione dei rifiuti pericolosi diminuisce le emissioni inquinanti a livelli accettabili, e può essere attivata con costi contenuti, nettamente inferiori a quelli da sostenere nel caso contrario. Infatti uno smaltimento inadeguato comporta l’implementazione di successivi interventi riparatori, che raramente raggiungono risultati efficaci in oltre il 30/40% dei casi.

Romana Ambiente offre servizi professionali ed a norma di legge per quanto riguarda:

  • Consulenza e gestione integrata rifiuti e RENTRI
  • Vidimazione e Consulenza sulla tenuta registri carico e scarico
  • Dichiarazione annuale M.U.D.
  • Commercio ed intermediazione dei rifiuti
  • Noleggio contenitori per servizi di microraccolta (materiale igienico/sanitario femminile, toner, lampade al neon, etc.)
  • Gestione di impianti di smaltimento e di recupero di titolarità di terzi
  • Gestione di impianti mobili di smaltimento e di recupero di rifiuti

Raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti speciali, pericolosi e non

Tipologia di rifiuti: la classificazione

In Italia sono state definite varie tipologie di rifiuti, con il fine di tutelare l’ambiente e di attuare una valorizzazione degli scarti. Conoscere la classificazione dei rifiuti e le varie tipologie è fondamentale per comprendere le norme che regolano la loro corretta gestione. Ciò si rivela particolarmente importante per le aziende, perché in base alla classificazione di appartenenza varia sia la modalità di smaltimento che la spesa conseguente.
Le direttive del Ministero dell’Ambiente, hanno classificato i rifiuti in due macro-categorie, in base alla loro origine:

Rifiuti urbani

(prodotti a livello civile)

Rifiuti speciali

(prodotti da attività produttive)

Entrambe le categorie di rifiuti possono contenere rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi, infatti nonostante siano prodotti a livello civile, alcuni rifiuti contengono sostanze pericolose, come i medicinali scaduti o le pile.

Rifiuti Urbani

  • Rifiuti domestici, che possono essere anche ingombranti e provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso civile, quindi anche da abitazioni;
  • Rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e delle aree pubbliche;
  • Rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità;
  • Rifiuti di qualunque natura e provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche, sulle strade ed aree private ma soggette ad uso pubblico, sulle spiagge marittime e lacuali, nonché sulle rive dei corsi d’acqua;
  • Rifiuti vegetali provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e).

Rifiuti Speciali

I rifiuti speciali pericolosi sono generati dalle attività produttive e comprendono oli esauriti, rifiuti provenienti dall’attività tessile e conciaria, dalla raffinazione del petrolio, dalla ricerca veterinaria e medica, etc.

  • Rifiuti derivanti dalle attività agricole e agro-industriali;
  • Rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione, nonché quelli derivanti dalle attività di scavo fermo restando quanto disposto dall’articolo 184 bis;
  • Rifiuti derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, da attività commerciali e di servizio;
  • Rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento, come i fanghi dalla potabilizzazione o da altri trattamenti delle acque come la depurazione delle acque reflue e da abbattimenti di fiumi;
  • Rifiuti derivanti da attività sanitarie;
  • Rifiuti come macchinari e apparecchiature deteriorate ed obsolete;
  • Rifiuti come veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti;
  • Rifiuti come il combustibile derivato da rifiuti;
  • Rifiuti derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani.

Quando diventa pericoloso un rifiuto urbano o speciale?

Le caratteristiche

In base alla pericolosità, i rifiuti urbani e speciali sono classificati a loro volta in pericolosi e non pericolosi. L’elenco dei rifiuti pericolosi tiene conto dell’origine e della composizione dei rifiuti e, laddove sia necessario, anche dei valori limite di concentrazione delle sostanze pericolose.
I rifiuti sono definiti “pericolosi” quando presentano una o più delle seguenti caratteristiche:

  • Comburente
  • Esplosivo
  • Facilmente infiammabile
  • Infiammabile
  • Irritante
  • Nocivo
  • Tossico
  • Cancerogeno
  • Infettivo
  • Corrosivo
  • Mutageno
  • Tossico per la riproduzione
  • Sensibilizzanti
  • Ecotossico
  • Rifiuti suscettibili, dopo eliminazione, di dare origine ad un’altra sostanza
  • Rifiuti che a contatto con acqua, aria o un acido sprigionano un gas tossico o molto tossico

Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)

Negli ultimi 20 anni il settore elettrico e elettronico ha avuto un’espansione enorme. Le apparecchiature elettriche ed elettroniche sono classificate come “rifiuti pericolosi” per l’ambiente e l’uomo alla fine del loro ciclo di vita, e come tali devono essere trattati. Il produttore deve sostenere l’onere finanziario che ne consegue, ma ha anche la responsabilità di selezionare una ditta competente come Romana Ambiente, affinché si occupi della raccolta, stoccaggio, trasporto, recupero, riciclaggio e smaltimento dei RAEE.

Cosa sono le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE)?

Nel 2003 l’Unione Europea ha emanato le direttive Waste from Electrical and Electronic Equipment (WEEE) e Restriction of Hazardous Substances Directive (RoHS) che contengono le norme per il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi di apparecchi elettrici ed elettronici e per eliminare e/o sostituire le sostanze pericolose nella loro progettazione e realizzazione.
L’Italia ha recepito la Direttiva Europea con il Decreto Legislativo 25 luglio 2005 n.151, in cui all’articolo 3 si definiscono AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche):

  • “tutte le apparecchiature che per un corretto funzionamento dipendono da correnti elettriche o da campi elettromagnetici;
  • le apparecchiature di generazione, trasferimento e di misura di questi campi;
  • le correnti progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1.000 volt per la corrente alternata e a 1.500 volt per la corrente continua”.

Cosa sono i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)?

Le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche diventano Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) quando il detentore delle apparecchiature decide di disfarsene. Per RAEE si intendono tutti i componenti, i sottoinsiemi e i materiali di consumo che sono parte integrante delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nel momento in cui si decide di disfarsene.

Elenco dispositivi RAEE

Sono considerati Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) i seguenti dispositivi:

  • Grandi elettrodomestici (congelatori, lavatrici, lavastoviglie, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento delle attività produttive o per la ventilazione e l’estrazione d’aria, radiatori elettrici, apparecchi per la cottura, etc.);
  • Piccoli elettrodomestici (aspirapolvere e altre apparecchiature per la pulizia, macchine tessitrici e per altre lavorazioni dei tessili, tostapane, apparecchi per la preparazione dei cibi e delle bevande utilizzati in cucina e apparecchiature per aprire o sigillare contenitori o pacchetti, sveglie, orologi, coltelli elettrici, etc.);
  • Apparecchiature informatiche per le comunicazioni: trattamento dati centralizzato (mainframe, minicomputer e stampanti);
  • Informatica individuale (personal computer, calcolatrici tascabili e da tavolo e altri prodotti e apparecchiature per raccogliere, memorizzare, elaborare, presentare o comunicare informazioni con mezzi elettronici, fax, telefoni, etc.);
  • Apparecchiature di consumo (radio, tv, videocamera, amplificatori audio, etc.);
  • Apparecchiature di illuminazione (tubi fluorescenti, sorgenti luminose a scarica ad alta intensità, comprese sorgenti luminose a vapori di sodio ad alta pressione e sorgenti luminose ad alogenuri metallici, etc.);
  • Utensili elettrici ed elettronici – ad eccezione degli utensili industriali di grandi dimensioni – (attrezzi tagliaerba o altre attività di giardinaggio, trapani, seghe, strumenti per saldare, etc.);
  • Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport (treni elettrici e auto giocattolo, videogiochi, apparecchiature sportive componenti elettrici o elettronici, etc);
  • Dispositivi medici – ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati – (apparecchi di radioterapia, di cardiologia, di dialisi, altri apparecchi per diagnosticare, prevenire. monitorare, curare e alleviare malattie, ferite o disabilità, etc.);
  • Strumenti di monitoraggio e di controllo (rivelatori di fumo, regolatori di calore, apparecchi di misurazione, pesatura o regolazione ad uso domestico o di laboratorio;
  • Distributori automatici (tutti i distributori automatici di qualsiasi tipo di prodotto, ad eccezione di quelli esclusivamente meccanici).

Cosa sono i RAEE Domestici

Il decreto definisce i RAEE domestici come rifiuti provenienti da nuclei domestici o similari per tipologia di apparecchiatura anche se provenienti da attività diverse (commerciali, industriali, istituzionali, ecc).

Responsabili dei RAEE

I soggetti responsabili della produzione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche sono:

I produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche che:

  • Fabbricano e vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche recanti il proprio marchio;
  • Rivendono con il proprio marchio apparecchiature prodotte da altri fornitori;
  • Importano o immettono per primi, nel territorio nazionale, apparecchiature elettriche ed elettroniche nell’ambito di un’attività professionale e ne operano la commercializzazione, anche mediante vendite a distanza (via internet);
  • Producono apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate esclusivamente all’esportazione.

I distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche:

  • Tutti i soggetti iscritti nel registro delle imprese che, nell’ambito di un’attività commerciale, forniscono un’apparecchiatura elettrica od elettronica ad un utilizzatore.

Problemi di gestione, raccolta, trasporto o smaltimento rifiuti speciali, rifiuti pericolosi e non?

Contattaci ai seguenti recapiti:

Numero Whatsapp: +39 342.55.67.993

Ufficio: 06 92.78.592

Mail: info@romanambiente.it

Oppure compila il form con i tuoi dati e ti ricontatteremo al più presto!
Possibile pagamento con POS.