La bonifica fibre artificiali vetrose si rende necessaria quando le fibre rappresentano un rischio per la salute umana. Romana Ambiente, azienda certificata nel trattamento e nella bonifica dalle FAV è attiva a Roma e dintorni ed in tutte le Province del Lazio: Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo.
BONIFICA AMBIENTALE
Bonifica Fibre Artificiali Vetrose (FAV)
Bonifica fibre artificiali vetrose
Cosa sono
La denominazione di FAV fa riferimento ad un ampio sottogruppo di fibre inorganiche, impiegate in diversi settori produttivi conseguentemente alla messa al bando dell’amianto. Le FAV presentano caratteristiche di isolamento termico, di isolamento acustico, sono impiegate per le applicazioni al alte temperature e trovano impiego nell’edilizia e in diversi compartimenti dell’industria. Le fibre artificiali vetrose più diffuse sono la lana di vetro, la lana di roccia e le fibre ceramiche.
Quando sono pericolose
Nei casi meno pericolosi per la salute umana, la bonifica fibre artificiali vetrose richiede l’intervento di operatori specializzati, dotati di opportuna formazione e di specifici dispositivi di protezione individuale, ma non vi è la necessità dell’approvazione alla ASL.
La bonifica delle fibre artificiali vetrose dev’essere in ogni caso effettuata da un’azienda specializzata in possesso di idonei requisiti tecnici, come Romana Ambiente, attiva su tutto il territorio del Lazio: Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo.
L’impresa è tenuta ad effettuare la valutazione del rischio, secondo gli obblighi normativi e il Piano Operativo di Sicurezza (POS) in caso operi in un cantiere temporaneo mobile come definito ai sensi del Titolo IV del D.Lgs 81/08.
Al termine delle operazioni di bonifica dalle fibre artificiali vetrose con tenore ossidi alcalino/alcalino terrosi < 18 % e diametro minore di 6 µm deve essere verificata anche la restituibilità degli ambienti bonificati a seguito di campionamento ambientale ed analisi del campione con Microscopia Elettronica a Scansione dotata di microanalisi a Raggi X di Fluorescenza (SEM-EDS).
I criteri per la scelta del numero di campioni da effettuare e della posizione dove localizzare i campionatori sono i medesimi di quelli descritti per le procedure di restituibilità degli ambienti bonificati da amianto di cui al DM 6/9/94.
Bonifica Fibre Artificiali Vetrose: smaltimento FAV
Lo scarto prodotto dalla bonifica o manutenzione dei manufatti contenenti FAV con tenore ossidi alcalino/alcalino terrosi < 18 % e diametro minore di 6µ deve essere trattato come rifiuto pericoloso. Viene attribuito il codice CER 17.06.03*: “altri materiali isolanti contenenti o costituiti da sostanze pericolose”, dato che queste fibre sono classificate come cancerogene.