A partire dal 9 dicembre 2026 entrerà in applicazione il nuovo sistema europeo di classificazione dei rifiuti di batterie, introdotto dalla Decisione Delegata (UE) 2025/934 della Commissione europea. L’aggiornamento riguarda l’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER) e ha l’obiettivo di adeguare la classificazione all’evoluzione delle tecnologie e delle tipologie di batterie sul mercato. La revisione interessa diversi ambiti della filiera: per le imprese coinvolte nella gestione dei rifiuti di batterie sarà dunque importante verificare gli eventuali aggiornamenti, necessari alle proprie procedure e alla documentazione ambientale.
La Decisione Delegata UE 2025/934 aggiorna l’Elenco europeo dei rifiuti introducendo nuove voci e modificando alcune classificazioni esistenti. L’intervento tiene conto della crescente diffusione di tecnologie differenti, tra cui quelle basate sul litio e sul sodio, e della necessità di identificare in modo più preciso le diverse tipologie di rifiuti di batterie. Le modifiche riguardano sia i rifiuti di batterie a fine vita sia quelli generati durante i processi produttivi e le attività di trattamento e riciclo. L’obiettivo è rendere la classificazione coerente con le caratteristiche dei rifiuti e con le esigenze di una gestione sicura.
A livello operativo, un passaggio importante arriva dalla Circolare n. 8 del 23 luglio 2026 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali che fornisce alle imprese le indicazioni per adeguare le iscrizioni all’Albo alla nuova classificazione dei rifiuti di batterie.
Decisione UE 2025/934: perché cambiano i codici EER delle batterie
La Commissione europea ha adottato la Decisione delegata (UE) 2025/934 il 5 marzo 2025. Il provvedimento modifica la Decisione 2000/532/CE, cioè l’atto europeo che disciplina l’Elenco europeo dei rifiuti di batterie. La Decisione Delegata aggiorna l’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER) introducendo nuovi codici e modificando la classificazione di alcune categorie di batterie (tra cui quelle al litio, sodio e nichel). L’intervento europeo nasce dalla necessità di aggiornare l’elenco alla crescente varietà di tecnologie e composizioni chimiche utilizzate nelle batterie. La nuova disciplina introduce quindi codici più specifici per distinguere le diverse tipologie di rifiuto e, in numerosi casi, per individuare con maggiore precisione la presenza di sostanze pericolose. Tra gli obiettivi dichiarati dalla Commissione rientra anche una gestione più sicura dei rifiuti di batterie al litio e un sistema di classificazione maggiormente coerente con il progresso tecnico e scientifico.
Le date da ricordare: 14 ottobre e 9 dicembre 2026
Un riferimento operativo importante è rappresentato dalla Circolare n.8 del 23 luglio 2026 del Comitato nazionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che fornisce indicazioni per l’adeguamento delle iscrizioni alla nuova classificazione.
Le scadenze principali sono 2:
- 14 ottobre 2026: avvio della possibilità di presentare in maniera telematica le istanze per l’inserimento dei nuovi codici EER, secondo le modalità previste dalla circolare;
- 9 dicembre 2026: data di applicazione della nuova classificazione europea e di operatività degli adeguamenti previsti per i codici interessati.
Le due date corrispondono a momenti distinti. La possibilità di presentare in anticipo un’istanza consente alle imprese di prepararsi al cambiamento, ma non anticipa la decorrenza della nuova classificazione. Per conoscere le modalità applicabili alla propria iscrizione è necessario fare riferimento alla circolare e ai relativi allegati.
Perché l’aggiornamento è importante per le aziende
La revisione dell’Elenco europeo dei rifiuti riflette l’evoluzione del mercato delle batterie e la diffusione di tecnologie che non possono essere ricondotte efficacemente alle classificazioni precedenti. La presenza di voci specifiche per litio, nichel, zinco, sodio e per i rifiuti derivanti dai processi produttivi consente una maggiore precisione nella classificazione e nella gestione dei materiali a fine vita. Per le imprese la corretta identificazione del codice EER incide infatti sulla gestione documentale, sulle autorizzazioni, sulla movimentazione e sulla destinazione dei rifiuti.
Gli adempimenti variano in base alla funzione del ruolo svolto nella gestione dei rifiuti:
- Produttori di rifiuti: dovranno verificare la corretta attribuzione dei codici EER ai rifiuti di batterie prodotti, individuando eventuali modifiche alla classificazione e aggiornando la relativa documentazione.
- Imprese che trasporto rifiuti: verificare l’aggiornamento della propria iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, tenendo conto delle indicazioni della Circolare n.8 del 23 luglio 2026, che distingue tra codici adeguati d’ufficio e nuovi codici per cui è necessario presentare un’apposita istanza telematica.
- Gestori di impianti di trattamento: verificare la corrispondenza tra i nuovi codici EER e quelli riportati nelle autorizzazioni degli impianti, valutando la necessità di richiederne l’aggiornamento o modifica presso l’autorità competente.
FAQ
1. Cosa cambia per i rifiuti di batterie dal 9 dicembre 2026?
Dal 9 dicembre 2026 diventerà applicabile la nuova classificazione europea dei rifiuti di batterie prevista dalla Decisione delegata (UE) 2025/934. L’aggiornamento introduce nuovi codici EER e modifica alcune descrizioni esistenti, con l’obiettivo di classificare in modo più preciso le diverse tipologie di batterie e i relativi rifiuti.
2. Quando entrano in vigore i nuovi codici EER delle batterie?
I nuovi codici EER per i rifiuti di batterie saranno applicabili dal 9 dicembre 2026. Dal 14 ottobre 2026, invece, le imprese potranno presentare telematicamente le istanze per l’inserimento dei nuovi codici nelle iscrizioni all’Albo nazionale gestori ambientali.
3. Dal 14 ottobre 2026 si potranno già utilizzare i nuovi codici EER?
No. La possibilità di presentare le istanze dal 14 ottobre 2026 non anticipa la decorrenza della nuova classificazione. I nuovi codici EER diventeranno operativi dal 9 dicembre 2026, data di applicazione della nuova disciplina.
4. Quali batterie sono interessate dalla nuova classificazione EER?
La revisione riguarda diverse tecnologie, tra cui batterie al litio, nichel, zinco e sodio, oltre alle batterie miste e ad altre categorie di rifiuti derivanti dalla produzione, dalla raccolta, dal trattamento e dal riciclo delle batterie.
5. Cosa significa l’asterisco nei nuovi codici EER delle batterie?
Nell’Elenco europeo dei rifiuti, l’asterisco identifica i codici classificati come rifiuti pericolosi. La presenza dell’asterisco deve quindi essere considerata nella corretta classificazione e gestione del rifiuto.
6. Cosa devono fare le imprese per adeguarsi ai nuovi codici EER?
Le imprese interessate devono verificare quali rifiuti di batterie gestiscono e confrontare la classificazione attualmente utilizzata con i nuovi codici applicabili dal 9 dicembre 2026. Per le aziende iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali sarà inoltre necessario valutare l’adeguamento dell’iscrizione e, secondo le indicazioni della Circolare n. 8 del 23 luglio 2026, presentare le relative istanze.
