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Le zecche sono parassiti ematofagi che si nutrono di sangue umano e animale, trasmettendo dunque diverse malattie. Sono caratterizzate dal corpo tondeggiante e un apparato boccale, chiamato rostro, in grado di penetrare la cute e succhiare il sangue degli ospiti. 

Ciclo biologico delle Zecche 

Il ciclo biologico delle zecche si sviluppa attraverso 4 stadi: uovo, larva, ninfa e adulto. Si può compiere su uno stesso ospite o su due o tre ospiti diversi.
Il ciclo trifasico (che avviene su tre ospiti) è tipico della maggior parte specie di zecche, in particolare quelle dure (Ixodidi), come la Zecca dei boschi (Ixodes ricinus) e la Zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus). 

  • La prima fase: dall’uovo deposto sul terreno nasce la larva che cerca il primo ospite, ad esempio il riccio, per effettuare il primo pasto di sangue. 
  • La seconda fase: da larva, si trasforma in ninfa che cerca un secondo ospite, come ad esempio la pecora. 
  • La terza fase: la zecca diventa maschio o femmina e cerca un terzo ospite per l’accoppiamento, ad esempio l’uomo. Qui la femmina adulta si nutrirà per deporre altre uova.

ciclo biologico zecche

Quali sono le specie più diffuse in Italia?

In Italia le specie di zecche si dividono in due famiglie:

  1. Le zecche dure (Ixodidae)
  2. Le zecche molli (Argasidae)

La differenza sta nella presenza di uno scudo dorsale chitinoso, presente nelle zecche dure e non in quelle molli. 

Tra le zecche dure più diffuse ci sono:

  • Ixodes
  • Rhipicephalus
  • Dermacentor 
  • Boophilus 
  • Haemaphysalis 
  • Hyalomna

Tra le zecche molli, in Italia, i generi più diffusi sono 2 generi, che appartengono alla famiglia degli Argasidi: 

  • Argasus
  • Ornithodorus 

Dove si annidano le zecche?

Le zecche sono principalmente veicolate dagli animali: nello specifico, alcune zecche dure (come la Rhipicephalus) sono parassiti dei cani mentre altre sono parassiti di animali d’allevamento e da reddito (ovini, bovini, equini) o da animali selvatici .
Inoltre, è possibile riscontrare la presenza di zecche se all’interno di alcuni edifici accedono i colombi: la zecca dei piccioni infatti non si trova sui volatili, piuttosto nell’ambiente circostante.

Tuttavia, l’habitat prediletto delle zecche è la vegetazione erbosa. La zecca dei boschi preferisce un clima fresco e umido a differenza della zecca del cane che si trova in zone con clima caldo e asciutto.

I luoghi come stalle, pascoli o ricoveri di animali sono ambienti in cui è più frequente trovarle, perché frequentati da possibili ospiti da parassitare: le zecche infatti si posizionano sull’estremità di piante erbacee o cespugli aspettando il passaggio di un animale o dell’uomo su cui aggrapparsi. 

Zecca su un filo di erba che attende il passaggio di un ospite

In questo periodo, bisogna porre attenzione soprattutto quando ci si reca nei campi e nelle piste ciclabili con animali domestici: se le piantagioni non sono ben tenute si rischia che le zecche attacchino gli animali e l’uomo.

Nell’uomo e nei bambini le zecche pungono soprattutto le zone del corpo più calde e nascoste. Negli adulti si attaccano nelle zone pubiche e nelle ascelle. Nei bambini nel cuoio capelluto, dietro le orecchie e pieghe del collo. Si tratta di zone a cui porre particolare attenzione. 

 

 

I rischi e le malattie

Le malattie più diffuse in Italia a causa delle zecche, che sono in grado di trasmettere agenti patogeni, sono:

    • La febbre Bottonosa del mediterraneo (Rickettsiosi) veicolata specialmente dalla Zecca del cane.
    • Borelliosi (Malattia di Lyme) veicolata specialmente dalla Zecca dei boschi. L’infezione si contrae quando si fanno escursioni in aree boscose o si cammina nell’erba alta. Qui le zecche infette da batteri del genere Borrelia possono pungere facendo comparire grandi macchie rosse o scure. Se non trattata può causare febbre, dolori muscolari, gonfiore, anomalie al cuore e problemi associati a disfunzioni cerebrali e nervose. 
    • Febbre ricorrente da Zecche (Borelliosi ricorrente).
    • Tularemia.
    • Encefalite da Zecche, veicolata specialmente dalla Zecca dei boschi.
    • Ehrlichiosi.

 

Consigli utili per proteggersi dalle punture da zecche

La puntura di zecca nell’uomo può originare forti manifestazioni cutanee dovute all’immissione di tossine secrete con la saliva al momento del pasto da parte della zecca. L’eruzione cutanea si può manifestare attraverso “pomfi”, che nel caso in cui fossero ripetuti potrebbero manifestare reazioni allergiche importanti fino a causare lo shock anafilattico con edema della glottide.
Le punture risultano essere indolori poiché la zecca secerne una sostanza anestetica. Resta quindi indispensabile un controllo visivo accurato. 

Per proteggersi da eventuali punture è consigliato:

  • Indossare abiti chiari (per una facile individuazione di zecche).
  • Coprire le estremità, soprattutto inferiori, con calze chiare (meglio stivali), utilizzare pantaloni lunghi.
  • Evitare di strusciare l’erba lungo il margine dei sentieri.
  • Effettuare un attento esame visivo e tattile della propria pelle, dei propri indumenti e rimuovere le zecche eventualmente presenti. Le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi.
  • Monitorare tutti gli animali domestici (parte pubica, orecchie e zampe), tenere pulite le zone interne ed esterne frequentate dagli animali.
  • Controllare gli indumenti prima di portarli all’interno delle abitazioni.
  • Pulire a fondo e in modo regolare le aree dove gli adulti, larve, uova e ninfe di zecche sono state ritrovate.
  • Aspirare giornalmente pavimenti, tappeti, coperte, tappezzerie, fessure nei battiscopa, armadi e pareti.
  • Nel caso di infestazione, distruggere il sacchetto dell’aspiratore: eviterai lo sviluppo della specie nell’ambiente.  

 

 

Come rimuovere la zecca

Come rimuovere una zecca

Per rimuovere una zecca non è consigliato utilizzare alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi né oggetti arroventati.
Tuttavia si consiglia di utilizzare una pinzetta a punte sottili, afferrare la zecca il più vicino possibile alla pelle e rimuovere attraverso un leggero movimento di rotazione. Durante la rimozione bisogna prestare attenzione a non schiacciare il corpo della zecca per evitare il rigurgito che aumenterebbe la trasmissione di agenti patogeni. In seguito disinfettare la zona.

 

Vi consigliamo di rivolgervi ad un medico nel caso di aloni rossastri o l’insorgenza di sintomi come febbre e debolezza. Per approfondire questa tematica consulta la pagina dedicata dell’Istituto Superiore di Sanità. 

 

 

FAQ

1. Quali sono le specie di zecche più diffuse in Italia? In Italia le zecche si dividono principalmente in due famiglie: zecche dure (Ixodidae) e zecche molli (Argasidae).

2. Dove si annidano le zecche? Le zecche si trovano soprattutto in ambienti erbosi, boschi, pascoli, stalle e aree frequentate da animali domestici o selvatici. Possono annidarsi anche vicino a ricoveri di animali e in edifici infestati da colombi.

3. Come avviene il ciclo vitale delle zecche? Il ciclo vitale delle zecche comprende quattro fasi: uovo, larva, ninfa e adulto. Molte specie completano il ciclo passando su tre ospiti differenti durante le varie fasi di crescita.

4. Come prevenire le punture di zecca? Per prevenire le punture è consigliato indossare abiti chiari e lunghi, evitare il contatto diretto con l’erba alta, controllare pelle e vestiti dopo passeggiate all’aperto e monitorare regolarmente gli animali domestici.

5. Come rimuovere correttamente una zecca? La zecca va rimossa con una pinzetta a punte sottili, afferrandola vicino alla pelle ed eseguendo una leggera rotazione senza schiacciarla. In caso di rossore, febbre o malessere è opportuno consultare un medico.

6. Le zecche possono infestare casa? Sì, soprattutto se introdotte dagli animali domestici o da volatili come i colombi. È importante aspirare regolarmente tappeti, fessure e tessuti per prevenire infestazioni domestiche.

Per avere maggiori informazioni sulla disinfestazione zecche compila il form

oppure chiamaci al numero 342.55.67.993