ROMANA AMBIENTE
S.r.l. ~ Sistemi Integrati per l'Ambiente
Sede Legale:
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Ufficio di rappresentanza: Viale Giulio Richard, 1 Torre B - 20143
Milano
Corrispondenza: Casella Postale 47 - 00041 Cecchina (Roma)
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Home Integrazione architettonica del fotovoltaico
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La Romana Ambiente S.r.l. è un’impresa di servizi ambientali che opera nel mercato nazionale, i principali clienti appartengono a Industrie Farmaceutiche, Industrie Alimentari, Grande Distribuzione Organizzata, Facilyties Management e Enti Pubblici. La nostra struttura aziendale è caratterizzata da un'elevata specializzazione dei propri addetti, da un continuo studio delle problematiche ambientali e da una organizzazione flessibile e rapida. Tutto questo permette di fornire ai clienti consulenza e servizi di alta qualità e una fornitura "Full Service" dei servizi ambientali. L’Azienda è certificata ISO 9001:2008, è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle Categorie 1, 4 e 5 per la raccolta e trasporto dei rifiuti, nella Categoria 9 per la bonifica dei siti contaminati e nella 10 per la bonifica di beni contenenti amianto. Possiede inoltre i requisiti di idoneità e qualificazione per la partecipazione ad appalti di lavori pubblici nella Categoria OG12.
Igiene Ambientale Disinfestazione da parassiti dell’uomo e degli animali, da parassiti delle piante, da parassiti delle derrate alimentari effettuati in ambienti civili ed industriali. Disinfezione da batteri, virus ed altri microrganismi patogeni in ambienti civili ed industriali. Derattizzazione da muridi effettuati in ambienti civili ed industriali. Fornitura, installazione e manutenzione apparecchi igienizzanti. Fornitura, installazione e manutenzione materiale per servizi igienici. Fornitura ed installazione apparecchiature meccaniche e non di allontanamento volatili. Lotta biologica integrata.
Raccolta e Smaltimento Rifiuti Raccolta e smaltimento rifiuti speciali pericolosi Raccolta e smaltimento rifiuti speciali non pericolosi Raccolta e smaltimento rifiuti urbani
Bonifiche Amianto Rimozione Amianto Analisi di caratterizzazione dei materiali da rimuovere Redazione dei piani di sicurezza (art. 34 D.L.vo 277/91) e disbrigo pratiche ASL Campionamenti ambientali per il rilevamento delle fibre di amianto aerodisperse Carico, trasporto in impianto di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, con automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti speciali pericolosi Rilascio della documentazione prevista dalla normativa vigente (copia benestare dell’ASL di competenza) Confinamento con sovracopertura del vecchio manto con con lastre isolanti in alluminio Incapsulamento - Risanamento Coperture
Bonifiche Ambientali Bonifica, pulizia e sanificazione degli impianti di condizionamento aria. Bonifiche post-incendio. Bonifiche terreni e siti contaminati da sostanze pericolose.
Impianti Fotovoltaici "chiavi in mano" Attivazione Conto Energia Progettazione impianti Istruttoria di finanziamento Installazione |
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News |
Comunicato Ufficiale
GSE: gli incentivi 2010 per il fotovoltaico
[4 febbraio 2010]
"Si comunicano agli operatori le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia ai sensi del DM 19/02/2007 che entrano in esercizio nell’anno 2010, per la determinazione delle quali è stata applicata la decurtazione del 4% rispetto alla tariffa incentivante base come previsto dall’articolo 6, comma 2 del medesimo decreto.
Si comunica inoltre che per gli impianti fotovoltaici incentivati ai sensi del DM 28/07/2005, la cui domanda di ammissione agli incentivi è stata inoltrata al GSE entro il 15 febbraio 2006 e per i quali si applica l’aggiornamento ISTAT delle tariffe, il tasso di variazione annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevato dall'ISTAT per il 2009 è risultato pari a +0,7%.
Pertanto,
per l'anno 2010, la tariffa base aggiornata per i suddetti impianti
è pari a 0,4879 Euro/kWh per lo scambio sul posto e a 0,5043
Euro/kWh per la cessione in rete."
| [€/kWh] | Tipologia di impianto fotovoltaico incentivato ai sensi del DM 19/02/2007 con entrata in esercizio nell'anno 2010 | ||
| potenza (kw) | non integrato | parzialmente integrato | integrato |
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1≤P≤3 |
0,384 |
0,422 |
0,470 |
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3<P≤20 |
0,365 |
0,403 |
0,442 |
|
P>20 |
0,346 |
0,384 |
0,422 |
Superati gli 800 MW
di energia fotovoltaica installati in Italia
[18 gennaio 2010]
Il
Gestore dei Servizi
Energetici
(GSE) ha registrato una potenza fotovoltaica
installata su tutto il territorio nazionale di circa 815 MW per
oltre 60.000 impianti in esercizio.
Impianti e potenza in esercizio al 31 agosto 2009
| Impianti in esercizio | Potenza in kW | |
| Primo Conto Energia | 5.724 | 162.747 |
| Nuovo Conto Energia | 42.393 | 432.159 |
| totale | 48.117 | 594.906 |
Energia incentivata e incentivi riconosciuti al 31 agosto 2009
| Impianti convenzionati | Potenza (kW) | Energia incentivata (MWh) | Incentivi riconosciuti (Milioni di Euro) | |
| Primo Conto Energia | 5.407 | 130.075 | 237.141 | 132,2 |
| Nuovo Conto Energia | 24.309 | 241.559 | 231.513 | 96,8 |
| totale | 29.716 | 371.634 | 468.654 | 229,0 |
Raccolta di rifiuti Raee in crescita nel 2009 [26 gennaio 2010]
In base ai dati forniti dal Centro di Coordinamento Raee, nel 2009 in Italia sono stati raccolte 180.000 tonnellate di Rifiuti Elettrici ed Elettronici (Raee), oltre il doppio rispetto al 2008, con una media pro capite di 3 kg.
Il Decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 fissa il target pro capite a 4 kg
L'Italia raggiunge il
target sul riciclaggio
[16
gennaio 2010]
Secondo gli ultimi dati del bilancio CONAI (Consorzio per il recupero degli imballaggi), l'Italia ha raggiunto e superato dell'8% gli obiettivi di legge sul recupero e riciclo, nonostante la contrazione del 2,8% degli imballaggi immessi sul mercato.
I risultati sul recupero di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro raggiungono il 68,4% dell'immesso al consumo.
Alcuni dettagli
Imballaggi: 59,3%
Carta: 75,3%
Acciaio: 68,9%
Legno: 52,5%
European Commission -
Audiovisual Service
Per contribuire al raggiungimento di un importante passo avanti nella tecnologia energetica, la Commissione Europea adotterà una campagna di comunicazione sul finanziamento delle tecnologie a bassa emissione di carbonio
La
Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, 21-29 novembre 2009
[3
novembre 2009]
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L’edizione 2009 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Waste Week Reduction), che si terrà dal 21 al 29 novembre 2009 con il supporto del programma della Commissione Europea LIFE+, consiste in una elaborata campagna di comunicazione ambientale promossa dall’Unione Europea, che dal centro si dirama alla periferia, coinvolgendo i livelli nazionali e locali degli Stati Membri aderenti. Lo scopo principale è promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Le azioni che potranno svolgersi durante la “Settimana” saranno ispirate a cinque tematiche principali:
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Gli scopi della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti possono essere così sintetizzati:
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promuovere azioni per una riduzione dei rifiuti in tutta Europa;
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accrescere la consapevolezza sulle possibili strategie di riduzione e sulle politiche europee e nazionali in materia ambientale;
-
porre in evidenza esempi virtuosi di riduzione dei rifiuti;
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sottolineare le connessioni esistenti tra riduzione dei rifiuti, sviluppo sostenibile e lotta contro i cambiamenti climatici.
Settimana Europea per la riduzione dei Rifiuti 2009
Settimana Italiana per la riduzione dei Rifiuti 2009
Accordo ANCI-CONAI
sul recupero dei rifiuti di imballaggio
[15
ottobre 2009]
Anci e Conai hanno presentato questa mattina a Milano il nuovo accordo 2009-2013 per la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti di imballaggio. I due soggetti si sono seduti al tavolo delle trattative con alle spalle una situazione economica definita ''disastrosa''.
Nel 2008, infatti, si e' registrato una riduzione del costo e della domanda di materie prime e, contemporaneamente, un forte aumento della raccolta differenziata, soprattutto nel centro-sud.
Più materia e meno domanda hanno portato ad un impatto economico negativo che si e' riverberato su tutti gli attori coinvolti nel mercato del riciclaggio dei rifiuti.
Ciò nonostante l'Anci ha ottenuto il pieno riconoscimento dei corrispettivi anche oltre il raggiungimento degli obiettivi di riciclo-recupero da parte del sistema consortile. Al contrario di quanto accadeva in passato, quando il Conai, pur accettando di raccogliere tutti i rifiuti aveva però potuto sostenere, per la quantità che superava la soglia del 60% del totale degli imballaggi, corrispettivi più bassi anche se comunque positivi.
In cambio però il Conai ha ottenuto dall'Anci standard di raccolta più qualitativi che gli permetteranno di alleggerire il lavoro di selezione. (ANSA)
Idrogeno domestico?
Bastano un pannello solare e… qualche litro d’acqua
[13
ottobre 2009]
Un elettrolizzatore alimentato a energia fotovoltaica, integrato da un sistema di accumulo dell’idrogeno prodotto e da una cella a combustibile che trasforma l’idrogeno in elettricità per l’autoconsumo.
Questo, in sintesi, il sistema sviluppato nei laboratori del MIT di Boston dallo staff di Daniel Nocera e ora in fase di perfezionamento da parte della startup Sun Catalytix. Ricordiamo che gli elettrolizzatori sono macchine in grado di realizzare l’elettrolisi dell’acqua, cioè un processo che a partire dall’energia elettrica provoca una reazione chimica che scinde l’acqua nei suoi elementi costitutivi, idrogeno e ossigeno. L’elettrolisi può essere considerato un processo inverso a quello della pila e rappresenta oggi la modalità migliore per produrre idrogeno a partire da fonti rinnovabili.
L’elettricità necessaria ad alimentare l’elettrolizzatore viene fornita da un impianto fotovoltaico installato sul tetto. L’idrogeno prodotto viene direttamente utilizzato per produrre energia elettrica, attraverso delle celle a combustibile, oppure stoccato per un utilizzo posticipato. Ma che senso può avere il fatto di utilizzare energia elettrica da fotovoltaico per ricavarne idrogeno e poi, di nuovo, energia elettrica?
L’idea fondamentale è quella di utilizzare l’idrogeno come un accumulatore di energia solare, evitando quindi i classici e inquinanti sistemi di accumulo a batterie. In questo modo l’edificio può contare su una riserva di energia elettrica, anche quando l’impianto fotovoltaico non è in funzione, ad esempio durante la notte.
Secondo Sun Catalytix, tre galloni di acqua al giorno (pari a circa 11 litri) sarebbero sufficienti per ricavare, attraverso l’elettrolisi, abbastanza idrogeno da soddisfare il fabbisogno elettrico di un edificio residenziale nordamericano di grandi dimensioni oppure per fare il pieno ad un’automobile a idrogeno. Si tratta quindi di un importante passo verso il decentramento energetico e la generazione distribuita, anche se bisognerà attendere almeno 10 anni per vedere le prime applicazioni commerciali della tecnologia. (Nextville.it)
Camera di Commercio
di Milano:
boom di fotovoltaico, +488% in due anni
[6
ottobre 2009]
Sono oltre 6 mila impianti fotovoltaici installati in Lombardia a giugno 2009 per una potenza complessiva che sfiora i 57 mila kW, quanto basta a coprire i consumi domestici di 15-20 mila famiglie. E' questo il quadro fotografato dal primo rapporto di ricerca sull'energia fotovoltaica in Lombardia realizzato dalla Camera di commercio di Milano e dal Politecnico di Milano.
Secondo lo studio, nella regione la crescita del fotovoltaico e' stata pari al 488% nel biennio 2008-2007 per un fatturato di circa 300 milioni di euro. (ASCA)
In Cina fra 2
anni boom di impianti fotovoltaici
[5 ottobre 2009]
Dai 140 megawatt attuali, la maggior parte dei quali off-grid (non collegati alla rete) fino a oltre 1,8 gigawatt al 2011: il fotovoltaico cinese si prepara a crescere di 12-13 volte in meno di due anni. L’economia del paese, anche nel campo delle energie rinnovabili, ha sempre contato prevalentemente sulle esportazioni. Per il solare, ad esempio, circa il 95% dei prodotti "made in China" è destinato all’estero, soprattutto a Germania, Italia, Spagna e Usa. Ultimamente però, con la crisi economica, che ha fatto ridurre gli ordini dall’estero – unita alla nuova esigenza di frenare la crescita delle emissioni e far vedere al resto del mondo il proprio impegno per il clima - qualcosa sta cambiando e il gigante asiatico inizia a ad essere uno dei più grandi mercati mondiali per le rinnovabili. (QualEnergia.it)
Unione Europea: città
più sostenibili in 4 anni
[5 ottobre 2009]
La Commissione europea si e' data 4 anni di tempo per varare e realizzare un piano d'azione articolato sulla mobilità urbana. La strategia si articola in venti azioni concrete mirate a sostenere le politiche delle amministrazioni locali, regionali e nazionali a realizzare i loro obiettivi per una mobilità urbana sostenibile.
La congestione, gli incidenti stradali, l'inquinamento atmosferico e il consumo di energia sono tutti fattori che incidono negativamente sull'economia europea e sul benessere di tutti i cittadini europei. Più del 70% della popolazione dell' Ue vive in zone urbane e l'85% circa del Pil dell'Ue viene prodotto dalle città.
Quasi il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle emissioni di altri inquinanti atmosferici del trasporto su strada sono dovuti al traffico urbano. Inoltre, un incidente stradale su tre con esito mortale avviene nelle aree urbane.
Proseguirà nell'opera di sostegno ai progetti di ricerca e dimostrazione, come quelli sui veicoli a basse emissioni o a emissioni zero. Saranno infine istituiti collegamenti concreti tra mobilità urbana e politiche Ue già esistenti in materia di salute, coesione e disabilità.
Per accelerare l'adozione di piani di mobilità urbana sostenibile da parte delle amministrazioni locali, la Commissione predisporrà del materiale informativo e varerà attività promozionali e di formazione, oltre a pubblicare documenti di orientamento su aspetti cruciali come la distribuzione merci in ambito urbano e i sistemi di trasporto intelligenti. La Commissione garantirà che siano disponibili dati statistici armonizzati, favorirà lo scambio di informazioni, anche con i paesi vicini, e intende istituire un database contenente informazioni sulle buone pratiche per la mobilità urbana. Infine, la Commissione s'impegna a ottimizzare le risorse finanziarie esistenti dell'Ue e a studiare il fabbisogno futuro.
Nel 2012 si propone di esaminare i progressi realizzati valutando la necessità di identificare e realizzare altri interventi e misure. (ANSA).
Conferenza Mondiale
sull’Amianto 2009: l'ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e
la Sicurezza del Lavoro) indica la presenza in Italia di più
di 27.000 siti da bonificare
[4 ottobre 2009]
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Ogni anno in Italia per cause legate all'esposizione di amianto muoiono 4.000 persone ma, sottolinea l'Ispesl, il picco massimo di vittime si manifesterà intorno al 2015-2018 in quanto il tempo medio tra esposizione all'amianto e manifestazione della malattia si aggira sui 40 anni. In Italia esistono più di 27.000 siti censiti contaminati da amianto, cifra che deriva dal censimento svolto dalle Regioni e che, secondo l'Istituto, rappresenta solo un terzo delle aree a rischio presenti in Italia. |
Entrano in vigore i
nuovi Regolamenti CE della
Direttiva EUP (Ecodesign
dei prodotti che consumano energia)
[29 settembre 2009]
Il 12 agosto 2009 sono entrati in vigore i nuovi Regolamenti della Direttiva europea 2005/32/CE (meglio nota come Direttiva EuP) che stabiliscono le norme di esecuzione per la progettazione ecocompatibile di motori elettrici, circolatori (pompe), televisori e refrigeratori.
Una volta entrati in vigore, le loro norme sono obbligatorie in tutti i Paesi membri, le apparecchiature prese in considerazione devono rispettare le specifiche dei regolamenti per ottenere il marchio CE ed essere immessi nel mercato europeo.
Regolamenti:
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n. 640/2009 recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei motori elettrici.
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n. 641/2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei circolatori senza premistoppa indipendenti e dei circolatori senza premistoppa integrati in prodotti.
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n. 642/2009 recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei televisori.
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n. 643/2009 recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi di refrigerazione per uso domestico
La produzione di
energia fotovoltaica è cresciuta in Europa e nel mondo dell’80% nel
2008
[24 settembre 2009]
Secondo i dati dell'ottavo Rapporto annuale sullo stato del fotovoltaico della Commissione Europea la produzione degli impianti fotovoltaici è cresciuta dell’80% sia a livello globale sia internamente all’Europa, dove si è passati dalla produzione di 1,1 GigaWatt a 1,9 GigaWatt di potenza.
In Europa emerge il ruolo innovatore della Spagna, che sta facendo da traino nel passaggio al nuovo tipo di energia.
A livello mondiale, la nazione leader nel fotovoltaico è la Cina, con una produzione annua di circa 2,4 GigaWatt.
L'OMS abbassa il
limite massimo di Radon accettabile nelle abitazioni
[22 settembre 2009]
L'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha drasticamente ridotto i livelli di concentrazione di radon accettabili nelle abitazioni.
Il Radon è un gas radioattivo di origine naturale che può causare cancro al polmone ed è la seconda causa di cancro al polmone dopo il tabacco, ha detto la portavoce dell'Oms Fadela Chaib.
L'Oms raccomanda quindi di abbassare i valori di riferimento per il radon ad un massimo di 100 Becquerel (unità di misura del Sistema internazionale dell'attività di un radionuclide, spesso chiamata in modo incorretto "radioattività"), per metro cubo, pari a un decimo del massimo di 1000 Bq/m3 indicato nel 1996. Se tale livello non può essere raggiunto, la concentrazione non dovrebbe tuttavia superare i 300 Bq/m3, afferma l'Oms.
La nuova raccomandazione nasce da studi epidemiologici condotti in Europa, Stati Uniti e Cina sugli effetti nocivi dell'esposizione al radon nelle abitazioni, ha spiegato un esperto dell'Oms. Molti Paesi hanno già fissato limiti tra 200-400 Bq/metro cubo. (ANSA).
Dal 26 settembre
nuova etichettatura per le batterie
[18 settembre 2009]
Dal 26 settembre 2009 saranno immesse sul mercato solo pile ed accumulatori con nuova etichettatura e avvio del sistema di trattamento e riciclaggio conforme al Decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188 (Attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE).
Legge sulla qualità
e quantità delle acque
[15 settembre 2009]
Con un decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministro dell'Ambiente ha stabilito i criteri per l'individuazione delle informazioni territoriali e le modalità per la raccolta, lo scambio e l'utilizzazione dei dati necessari alla predisposizione dei rapporti conoscitivi sullo stato di attuazione degli obblighi comunitari e nazionali in materia di acque.
Il decreto da' attuazione ad uno dei capisaldi della Water framework directive (Wfd), la direttiva che istituisce un quadro integrato di azioni per creare condizioni soddisfacenti da un punto di vista ecologico, chimico e quantitativo e per assicurare una gestione coerente e sostenibile degli aspetti qualitativi e quantitativi della risorsa idrica. La direttiva comunitaria identifica i bacini idrografici (distretti), unità geografiche di riferimento per il governo di tutte le azioni in materia di tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche nell'ambito dei distretti tutti i corpi idrici devono conseguire entro il 2015 un obiettivo ambientale rappresentato da uno stato ecologico buono per le acque superficiali e uno stato chimico e quantitativo buono per le acque sotterranee.
A questo fine prevede proprio l'istituzione di uno o piu' registri delle aree protette al fine di proteggere le acque superficiali e sotterranee o di conservarne gli habitat e le specie presenti che dipendono direttamente dall'ambiente acquatico. Ogni distretto idrografico deve predisporre un piano di gestione, per la cui redazione e' dunque necessario disporre di dati qualitativi e quantitativi. Il quadro normativo di riferimento italiano dispone di uno strumento legislativo: il Decreto Legislativo 152/2006 che recepisce la direttiva quadro, abrogando le previgenti normative quadro in materia di tutela delle acque dall'inquinamento e uso delle risorse idriche.
Il decreto 152 prevede appunto l'adozione di un piano di gestione predisposto dall'Autorita' di bacino distrettuale per ciascun distretto idrografico come stralcio del Piano di bacino distrettuale. E di un piano di tutela delle acque predisposto dalle Regioni come strumento di programmazione settoriale per conseguire gli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria e per proteggere l'intero sistema idrico sia superficiale che sotterraneo.
A questi si aggiungono i piani di assetto idrogeologico, il piano di indirizzo territoriale e quello territoriale di Coordinamento provinciale. (ANSA).
Negli Stati Uniti
l'autostrada a energia pulita
[14
settembre 2009]
Il Dipartimento per i trasporti degli Stati Uniti ha deciso di finanziare un progetto a tecnologia proprietaria: le SOLAR ROADWAYS (le strade fotovoltaiche). Le Solar roadways puntano a sostituire gli spazi asfaltati, strade comprese, con pannelli fotovoltaici contenenti anche dei led in grado di fornire una comunicazione costante ai guidatori
Le strade fotovoltaiche, oltre a produrre energia (un miglio potrebbe generare energia per 500 famiglie), sono in grado di illuminarsi di notte e comunicare messaggi relativi ai lavori in corso. I led sono anche capaci di riscaldarsi al fine di prevenire la formazione del ghiaccio d’inverno.
Il progetto, a regime, funzionerà come un caricabatteria permanente per le future auto elettriche, rendendo il cambio di paradigma petrolio/elettricità ampiamente praticabile.
Nuovi moduli
Conergy Powerplus con tolleranza di potenza positiva
[11 settembre
2009]
I moduli fotovoltaici Conergy Powerplus hanno tolleranza solo positiva e maggiori garanzie di performance.
In particolare molti moduli in commercio presentano una tolleranza di potenza che varia per lo piu' tra il +3 e il -3 %, ciò comporta, rispetto alla potenza nominale, che la potenza effettiva di un modulo da 200 W puo' essere anche di 6 watt in meno. Questo si traduce in una considerevole perdita economica nell'arco dei 20 anni di incentivazione dell'impianto fotovoltaico: considerando la tariffa di 0,48 euro per kWh, per un impianto da 6 kW, ad esempio, il mancato guadagno equivarrebbe ad oltre 2.000 euro.
I moduli prodotti da Conergy a Frankfurt Oder in Germania sono oggi disponibili con tolleranza di potenza esclusivamente positiva (-0/+2,5%).
Tolleranza positiva significa maggiori rendimenti energetici ed economici ed una maggiore sicurezza dell'investimento.
Inoltre poichè il prezzo di vendita dei moduli e' basato sui Wp nominali, con un PowerPlus 220 Wp si pagano 220 Wp per avere in media una potenza effettiva di 222,75 Wp: al prezzo/Wp gia' competitivo, Conergy aggiunge 2,75 Wp in omaggio.
L'alto livello di affidabilità dei moduli Conergy e' rafforzato anche dall'aumento della garanzia sulla potenza nominale minima dal 90 al 92% su 12 anni e dalla possibilità di richiedere l'estensione della garanzia sul prodotto da 5 a 10 anni.
Rapporto 2008 su
biomasse e rifiuti del Gestore per i Servizi Elettrici
[11 settembre
2009]
Il Gestore per i Servizi Elettrici (GSE) ha pubblicato uno schema riassuntivo dei dati 2008, con l’obiettivo di fornire un quadro di riferimento degli impianti alimentati da biomasse e rifiuti solidi urbani biodegradabili, biogas e bioliquidi in esercizio in Italia.
Il documento Le biomasse e i rifiuti elenca 352 strutture in esercizio dislocate lungo il territorio nazionale e che nel loro totale hanno una capacità installata di 1.555 MegaWatt, pari ad una produzione di 5.966 GigaWatt/h.
Con una composizione che sembra privilegiare le biomasse che rappresentano il 46% del totale, l’Italia continua a sviluppare un settore che nell’arco temporale 1997-2008 ha subito una crescita considerevole, con un tasso medio annuo dell’11,60% per numerosità e del 17,20% per potenza installata.
Le regioni settentrionali sono quelle che detengono il primato e che risultano essere più omogenee nella produzione.
Emilia Romagna e Lombardia si trovano in testa con una percentuale rispettiva di 22,90% e 14,90% .
Per il centro il valore più elevato è quello del Lazio con il 4,60%, mentre nelle regioni meridionali non si registrano dati significativi.
Nelle città
italiane ci sono ancora 23 milioni di tonnellate di amianto
[10 settembre
2009]
A 17 anni dalla messa al bando dell'amianto, le quantità ancora presenti nei vari ambienti urbani sono state stimate in 23 milioni di tonnellate.
Il più grande
impianto fotovoltaico al mondo
[9 settembre 2009]
Sarà costruito in Cina il più grande impianto solare al mondo.
Sarà trenta volte più grande di quelli che operano in Europa. Il complesso da 2.000 megawatt sarà costruito a Ordos City, nella Mongolia interna, entro il 2019. Una volta terminato, l'impianto coprirà un'area di 64,7 chilometri quadrati.
Settimana Europea
per la Riduzione dei Rifiuti
[9 settembre 2009]
Si terrà in tutta Italia dal 21 al 29 novembre 2009 l'European Week for Waste Reduction - EWWR. Un evento chiave per promuovere azioni sostenibili volte alla prevenzione dei rifiuti e porre in evidenza l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente e sui cambiamenti climatici.
EWWR nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE).
Clima: nel
2008 meno CO2 nella UE
[31 agosto 2009]
Le emissioni di gas serra dell' Unione Europea sono diminuite anche nel 2008. La notizia è stata data oggi dall' Agenzia Europea dell' Ambiente che ha sottolineato come questo calo si sia registrato per il quarto anno consecutivo a causa delle minori emissioni dei settori energetici, industriali e dei trasporti.
Secondo i dati, ancora non definitivi, le emissioni di CO2 sono diminuite nel 2008, rispetto all' anno precedente, dell' 1,3% nell' Europa a 15 e dell' 1,5% nell' Europa a 27. In base a queste stime le emissioni di CO2 nel 2008 dell' Europa a 15 sono state del 6,2% inferiori ai livelli del 1990 e del 10,7% inferiori per l' Europa a 27, permettendo così all' Ue di avvicinarsi agli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Come ha messo in luce l' Agenzia Europea dell' Ambiente, questo calo delle emissioni è da mettere in relazione anche con la crisi economica che ha fatto diminuire il consumo di energia dell' industria ed il trasporto delle merci.
L'Agenzia Europea dell' Ambiente pubblicherà i dati ufficiali per il 2008 soltanto nel giugno del 2010. (fonte: Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile)
Scaduto il termine
per le discariche fuori norma
[20 luglio 2009]
A partire dal 16 luglio scorso è scaduto il termine fissato per conformare le discariche dell’Unione europea alle norme comunitarie.
I Paesi membri sono anche tenuti a dimezzare la quantità di rifiuti urbani biodegradabili conferiti in discarica rispetto ai livelli del 1995.
Ciò vuol dire che tali rifiuti dovranno essere destinati ad altre forme di gestione più compatibili con l’ambiente come il compostaggio o l’incenerimento con recupero di energia.
Per garantire che i siti esistenti prima dell’entrata in vigore della normativa europea sulle discariche fossero messi a norma o chiusi del tutto gli Stati membri hanno avuto otto anni di tempo e la Commissione europea ha scritto a tutti gli Stati membri per ricordare i loro obblighi al riguardo e raccogliere dati sulla conformità, sottolineando che gli Stati membri che violano la legislazione comunitaria rischiano un procedimento.








